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10 Aprile 1308 mercoledì Santo Tenuti prigionieri da Filippo il Bello nel torrione di Coudray, all'interno del recinto dell'antico castello reale di Chinon, il Sovrano Maestro dei Templari e alcuni tra i principali dignitari dell'Ordine, attendono invano una visita del Pontefice Clemente V che ormai da parecchi mesi soggiorna a Poiters presso il monastero dei Cordiglieri.Poche ore di cavallo dividono il Papa dai Templari.Nei giorni santi che precedono la Pasqua, Giacomo di Molay e Goffredo di Charny, rispettivamente l'ultimo Sovrano Maestro templare e il Precettore di Normandia, sono interrogati sugli avvenimenti riguardanti il loro Ordine e sui fatti accaduti, ormai parecchi anni prima, durante le successive spedizioni armate che si sono recate in Terra santa. Partendo da queste narrazioni, lAutore traccia un brillante affresco di unepoca, quella del Medio Evo, e di una cviltà, quella della Cristianità, assai diverso e lontano dalla distorta lettura ideologica che definisce, ancora oggi, quesi momenti storici come i "secoli bui".Quest'opera, un libro fatto di libri, può essere letta in vari modi e si rivoge quindi a diverse categorie di lettori.Alcuni si appassioneranno alla trama e ai colpi di scena del racconto; altri saranno avvinti dai continui riferimenti al simbolismo medievale e dal dibattito di idee che li porterà a tentare connesioni con la nostra attualità. Tutti, al termine della lettura del romanzo, si accorgeranno che il vero protagonista, anzi la vera protagonista di quest'intricata faccenda dei Templari, è invece tutt'altra cosa. |
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